I menhir di Biru 'e concas

Foto di Carlo Marras    
A pochi passi dal santuario troviamo il sito archeologico di Biru ‘e Concas, situato in un particolare punto strategico del centro della Sardegna, un punto di incontro tra le antiche comunità delle montagne barbaricine e quelle più a vocazione agricola della pianura dell'oristanese.

Per visitare il complesso di Biru 'e Concas rivolgersi a Impronta Cooperativa.

Il complesso archeologico è caratterizzato dalla presenza su tutta la collina di un gran numero di menhir (grandi pietre in granito con forma allungata), tra i quali si trovano dei menhir aniconici (privi di immagini scolpite) e protoantropomorfi (con una faccia piana), un monolite antropomorfo (con tratti umani abbozzati) e una statua-menhir armata.

Verso la cima della collina s'incontra il primo raggruppamento di menhir, formato da una doppia fila di monoliti adagiati sul terreno e dal primo raggruppamento di 16 monoliti rivolti ad est. Allineamento con asse sud-nord, formato da menhir aniconici e proto-antropomorfi. Sulla sommità della collina si trova il secondo raggruppamento formato da menhir adagiati a terra, dove spicca il menhir protoantromorfo, e dal secondo allineamento orientato sud- nord nel quale spicca, nella settima posizione, la statua menhir armata.

Nel sito si possono apprezzare anche alcuni massi con coppelle. I menhir e i massi con le coppelle risalgono probabilmente alle ultime fasi del Neolitico e al principio dell’età del Rame.

A fondo valle si trovano infine i resti di una muraglia megalitica, anch'essa dell'età del Rame, con un doppio muro eretto con grossi blocchi di pietra e con riempimento di pietre di dimensioni inferiori.
Si stima che avesse originalmente una lunghezza di circa 160 metri, a protezione di un'area di 1600 metri quadrati con un ingresso rivolto a oriente.

Infine risalgono all'età del Bronzo i resti del nuraghe che prende il nome dalla zona.

Testi a cura di Impronta Cooperativa